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Blefaroplastica: 3 falsi miti da sfatare

blefaro prima dopo2

Blefaroplastica, ovvero l’intervento chirurgico per l’asportazione della cute in eccesso sulla palpebra superiore (in foto), inferiore o entrambe. 3 falsi miti da sfatare.

1. Cambia il taglio dell’occhio, cambia l’espressione. No, questo è impossibile, solo interventi più complessi possono agire sul taglio dell’occhio; la blefaroplastica si limita ad eliminare l’eccesso di cute che appesantisce lo sguardo rendendolo stanco, dona quindi freschezza e vitalità ma non interviene in alcun modo sull’espressività.

2. C’è il rischio di rimanere con gli occhi aperti. Anche questo non è possibile, il chirurgo dovrebbe essere quantomeno ubriaco . La blefaroplastica è l’intervento con il miglior rapporto qualità/rischio: rischi minimi per un risultato sempre efficace, e a qualsiasi possibile complicanza c’è una soluzione.

3.Si può ottenere senza chirurgia. No, non si può ottenere un risultato paragonabile a quello chirurgico, e in questo campo i trattamenti di medicina estetica possono essere utili per le rughe perioculari o eventualmente se si manifesta una recidiva. La blefaroplastica non chirurgica non può assicurare un risultato, diffidate di chi ve lo promette, perché si tratta di un risultato indiretto: in pratica si lesiona la cute “sperando” che nella guarigione si contragga riducendosi, ma non è detto che questo avvenga; il trattamento va ripetuto più volte, ogni volta con il rischio di sbiancamento o iperpigmentazione della zona trattata.