meso

Per trattare gli inestetismi della cellulite si agisce sulla circolazione venosa e linfatica utilizzando dei farmaci che svolgono la loro azione direttamente lì dove richiesto. L’azione è rapida e prolungata nel tempo e i dosaggi sono molto ridotti.

 

Cosa è la mesoterapia?

La mesoterapia consiste nel somministrare dei farmaci, per via iniettiva, in sede intradermica, su aree cutanee contigue a tessuti affetti da patologie.
Sulla zona trattata vengono praticate più iniezioni, ciascuna con un piccolo volume di farmaco che, dal punto di inoculazione, si distribuisce, mediante una lenta diffusione, alle strutture vicine. In mesoterapia sono impiegati gli stessi medicinali della farmacopea ufficiale; la scelta della via mesoterapica si giustifica con il vantaggio dell’utilizzo di minime dosi di farmaco, le cui concentrazioni locali si mantengono a lungo elevate, realizzando  un’attività locale  intensa e prolungata.
L’indicazione per l’uso mesoterapico non sempre è specificata nella scheda tecnica del farmaco; la scelta dei medicamenti da impiegare in mesoterapia, pertanto, è circoscritta a quelli validati dalla Società Italiana di Medicina Estetica e dalla Società Italiana di Mesoterapia, sulla base di una pluriennale esperienza, delle osservazioni cliniche e di pubblicazioni scientifiche che ne comprovano la sicurezza e l’efficacia.

Quali sono le indicazioni principali della mesoterapia  in medicina estetica?

Le indicazioni principali per il trattamento mesoterapico sono rappresentate:          
- dai vari inestetismi legati all’insufficienza  cronica del microcircolo veno-linfatico periferico;        
- dalla pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica o PEFS (alterazione distrofica del tessuto adiposo sottocutaneo, volgarmente nota come “cellulite”);
- dalle sintomatologie algiche dell’apparato osteo-articolare.

Quale risultato è lecito attendersi dalla mesoterapia?

L’efficacia della mesoterapia è interamente legata all’azione dei farmaci  somministrati. Come in ogni altro tipo di terapia farmacologica, i presupposti  per un buon risultato sono la correttezza della diagnosi e l’impiego di principi che trovino comprovata indicazione nella patologia individuata.
In linea generale, la mesoterapia con farmaci attivi sul microcircolo degli arti è in grado di ridurre la sintomatologia legata al deficit dello stesso e l’evolutività dei quadri di PEFS  (“cellulite”).

Per quanto tempo va prolungata la terapia mesoterapica?

L’entità della risposta e la durata della terapia necessaria per ottenerla dipendono, come sempre in medicina,  da molteplici fattori, quali il tipo di patologia, la sua gravità ed evolutività, l’eventuale presenza di altre condizioni morbose concomitanti, l’età, la reattività individuale, lo stile di vita. Poichè la gran parte delle affezioni trattate con la mesoterapia hanno decorso cronico, compresa la “cellulite”, è importante ripetere il ciclo terapeutico a scadenze periodiche ed attuare, negli intervalli, una terapia di mantenimento.

E’ una procedura dolorosa?

La percezione del dolore dipende molto dal grado di sensibilità individuale e dalle sedi di trattamento. Di regola, comunque, il disagio è ben sopportato.

Quali sono i farmaci utilizzati?

Si utilizzano farmaci della Farmacopea Ufficiale la cui indicazione sia quella della alterazione da trattare.                 
In particolare:
- Mesoglicano. È un mix di glucosoaminoglicani,(GAG) che hanno il ruolo di mantenere e migliorare la funzione del microcircolo, garanzia di una buona funzione circolatoria
- Lymdiaral. E’ un medicinale omeopatico composto da principi attivi sul microcircolo, che in base a studi clinici in sede ambulatoriale ospedaliera, si è dimostrato efficace nel migliorare la funzionalità microvascolo-tessutale.