seno3La mastoplastica additiva è un intervento che, attraverso l’aumento di volume del seno, permette di valorizzare l’armonia dell’intera figura corporea della donna. Possono trarre beneficio dalla mastoplastica additiva le pazienti che presentano un seno leggermente cadente, piccolo o non sviluppato.

La protesi può essere inserita sotto la ghiandola mammaria (protesi retroghiandolare), dietro la fascia del muscolo pettorale (protesi retrofasciale) o sotto il muscolo pettorale (protesi retropettorale) e la via d’accesso (areolare, ascellare o sottomammaria) può variare in base a numerosi fattori.
Ad oggi è uno degli interventi di chirurgia plastica più diffusi nel mondo:  le motivazioni di questa richiesta sempre crescente sono dettate dal desiderio delle pazienti di aumentare il volume o modificare la forma del seno per ragioni estetiche, per la presenza di malformazioni congenite o in seguito ad interventi demolitivi per neoplasie mammarie.

Preparazione pre-operatoria:

Per effettuare l’intervento di mastoplastica additiva è indispensabile che la paziente sia sottoposta ad una accurata visita medica e agli esami pre-operatori standard: elettrocardiogramma, radiografia del torace ed esami ematochimici. A questi esami si aggiungono l’ecografia mammaria ed eventualmente la mammografia.
La paziente dovrà essere in buona salute e in buone condizioni generali.
Al fine di ridurre i rischi di sanguinamento, difficoltà di guarigione delle cicatrici, o problemi come flebiti e trombosi venose, è consigliabile sospendere l’assunzione di farmaci antiaggreganti o fluidificanti come l’aspirina, eliminare il fumo (almeno due settimane prima dell’intervento) e l’uso di contraccettivi a base ormonale (un mese prima dell’intervento).
La paziente dovrà tempestivamente riferire al proprio chirurgo la comparsa di qualunque sintomo di malattia che potrebbe rendere consigliabile rimandare l’operazione (raffreddore, mal di gola, tosse, malattie della pelle insorte di recente).
Il giorno dell’intervento la paziente si dovrà presentare a digiuno (dalla mezzanotte del giorno prima), senza smalto sulle unghie di piedi e mani e con il reggiseno elastico consigliato dal chirurgo per il post operatorio.

Intervento:

La mastoplastica additiva è un intervento che può essere eseguito in anestesia locale con sedazione profonda o in anestesia generale. La scelta varia in base ai desideri, alle condizioni cliniche della paziente ed alla tecnica chirurgica scelta. La durata può essere compresa tra 50 minuti e 2 ore circa
L’accesso chirurgico può avvenire dal solco inframammario, dall’ascella o dall’areola, e permette di creare la tasca che accoglierà la protesi nel piano retroghiandolare, retrofasciale o retromuscolare.
Attualmente la scelta dell’impianto protesico in silicone è molto ampia: esistono protesi di forma rotonda e protesi anatomiche (o a “goccia”) le cui misure possono variare sulle tre dimensioni:  larghezza altezza e proiezione.
Un’ulteriore variabile è costituita dalla coesività (compattezza) del silicone che riempie le protesi: questo può essere più o meno compatto con conseguente maggiore o minore morbidezza dell’impianto.
Ognuna di queste variabili deve essere presa in considerazione dal chirurgo al momento della visita preoperatoria al fine di scegliere la protesi che meglio si adatta sia alla anatomia preoperatoria delle mammelle che ai desideri della paziente.
Posizionate le protesi, vengono inseriti due drenaggi, che verranno rimossi dopo 24/48 ore circa in base al decorso clinico, e si procede alla verifica della simmetria delle mammelle, delle protesi e dei capezzoli.
In ognuna di queste fasi il chirurgo pone particolare attenzione a non ledere l’integrità dei dotti galattofori al fine di consentire alla paziente un eventuale allattamento.
L’intervento termina con la sutura della via d’accesso, la medicazione e il bendaggio che sarà di tipo elasto-compressivo al fine di contenere l’edema post-chirurgico.  

Trattamento post-operatorio:

Dopo l’intervento la paziente dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal chirurgo. Trascorse 24 ore, e comunque a seconda del decorso clinico, si provvederà a rimuovere i drenaggi e a controllare la medicazione.
Successivamente la paziente verrà ricontrollata a distanza di circa 7 giorni.
La paziente dovrà indossare un reggiseno sportivo, senza ferretto e molto contenitivo, notte e giorno per 4 settimane. A 15 giorni dall’intervento si potrà procedere, previa indicazione da parte del chirurgo, all’esecuzione di massaggi che consentiranno di migliorare la mobilità e la naturalezza delle mammelle.
Nel primo mese è consigliabile ridurre l’attività dei muscoli pettorali (non sforzare sulle braccia per sollevarsi dal letto, non sollevare pesi elevati o praticare attività sportiva, ...), astenersi dal fumo, evitare l’esposizione diretta al sole o al calore intenso (es. sauna, lampada UVA) e non dormire in posizione prona (a pancia in giù).

Possibili rischi e complicanze:

La mastoplastica additiva, come ogni intervento chirurgico, può presentare delle complicanze, che sono comunque rare e, nel caso, risolvibili mediante trattamenti adeguati senza compromissione del risultato finale.
Le complicanze chirurgiche generiche, anch’esse rare, sono l’ematoma, l’emorragia, il sieroma, l’infezione le ciactrici inestetiche o patologiche (cheloidi).
Esistono poi complicanze specifiche dell’intervento di mastoplastica additiva.
L’asimmetria mammaria, nella quale i seni presentano differenze nella forma, nell’altezza del complesso areola capezzolo o del solco sottomammario;
Il rippling, ovvero la formazione di pieghe palpabili o visibili, a causa del ridotto spessore cutaneo:
L’alterazione della sensibilità a livello del complesso areola capezzolo, fenomeno  molto spesso transitorio;
La contrattura capsulare, dovuta al restringimento del tessuto cicatriziale che fisiologicamente si forma entro il primo mese intorno alla protesi mammaria. Questo evento non è prevedibile e può verificarsi nel 4-5% (a seconda delle casistiche) delle pazienti. La contrattura capsulare può verificarsi nell'immediato post operatorio o diversi anni dopo e provoca un innaturale “fissità” della mammella.
Nel caso in cui si presentino una o più complicanze post-operatorie potrà essere necessario effettuare medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati molto soddisfacenti.  In caso di contrattura capsulare può essere necessario un ulteriore intervento nel quale verrò sostituita la protesi.
Non esiste evidenza scientifica di rapporto tra la presenza di protesi mammarie e l’aumentato rischio di sviluppare tumore al seno.
Le protesi al seno possono talvolta interferire con lo screening mammografico. Nelle donne portatrici di protesi mammarie, sono frequentemente richiesti esami ecografici e possono essere necessari studi supplementari con risonanza magnetica (RM).

Assicurazione:

L’intervento di mastoplastica additiva può, essere eseguito in convenzione con il SSN qualora avvenga nell’ambito di una attività di chirurgia ricostruttiva e non estetica, ovvero sia necessario per correggere malformazioni congenite o in seguito ad interventi demolitivi per neoplasie mammarie, caso quest’ultimo accreditato anche dalle principali compagnie assicurative.

Risultati

Il risultato della mastoplastica additiva è immediatamente visibile dopo l'intervento. Inizialmente sarà presente un edema diffuso con una sensazione di lieve peso sul torace ma nel giro di poche settimane la paziente potrà apprezzare completamente la forma definitiva del seno.
Affinchè i risultati siano più duraturi nel tempo è molto importante che la paziente operata si mantenga attorno al peso forma in quanto una eventuale variazione sarà evidente anche a livello mammario.